Fare il pane il giorno dell'eclissi

Come ogni settimana si è fatto il pane! Fin qua nulla di strano, una realtà che va avanti da anni, fare il pane. 
Ero li con mia madre, ad impastarlo, farina e lievito insieme come sempre. Terminato di impastare si è riposto a riposare, giusto appunto al caldo. Nella notte avrebbe dovuto lievitare gonfiarsi d’aria, tale da essere pronto al mattino. Così non è stato. 
Nella tarda notte, ad un controllo veloce della situazione, mia madre si accorge che la levitazione è ferma. Con fare lesto ha incalzato con pentole di acqua bollente, il recipiente che conteneva il pane, per aiutare la fermentazione, ma nulla da fare al mattino ha dovuto rimettere mano e rimpastare il tutto. Si diede la colpa a caldo, insufficiente, non si pensò minimamente all’eclissi solare. 
Dai media si apprese quanto questo evento avesse influito sulle maree degli oceani e come la natura ne avesse risentito! 
Nella notte, proprio mentre il pane lievitava, internet andò in Black-out, tutto combaciava. Il pane la rete tutto un collegamento cosmico di onde elettromagnetiche ad influenzare la natura. Così collegammo l’anomalia, la levitazione, alla stessa tempesta magnetica. Una considerazione che si ferma, quale anomalia e quanta potenza si celi nell'aria così da poter influire a distanza di ore le cose. L'eclissi solare era già in atto nella notte in qualche parte del mondo, eppure influenzava l'aria, una cosa mai accaduta prima neppure alle prime volte che si faceva il pane. A dirla con parole di mia madre sembrava essere andato in acqua, impazzito… come se gli ingredienti non avessero legato. 
Dopo accurata lavorazione, nel tardo pomeriggio, finalmente il pane era levito. Una fatica! Nel frattempo l'eclisse era passata, e l'aria di morte allontanata. Tutto riprese a funzionare, anche il pane  ebbe alla fine una riuscita non male.
Gina

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