La melagrana




Foto personale - By Gina

La Melagrana.
Frutto tipicamente invernale, la melagrana si rivela utile in numerose affezioni: dalle sindromi da raffreddamento, alle patologie caratterizzate da deficit di trasmissione neurologica, dai disturbi della micro-circolazione capillare, alle patologie oncologiche e degenerative.
Nella maggior parte dei casi se ne utilizza una unità a persona, mentre in casi particolari si prescrive solo il succo, anche in notevoli quantità giornaliere.

Nel periodo invernale, l’apporto di ferro, elettroliti e vitamine A e C da parte della melagrana, costituisce una valida difesa contro le malattie da raffreddamento, le sindromi influenzali e per il sostegno energetico
dell’organismo.

Per sfruttarne tutte le preziose proprietà terapeutiche, la melagrana si consuma fresca, ma può anche
essere impiegata sotto forma di succo o di sciroppo. 

Ricca di vitamina A e C, e a ridotto contenuto di fosforo e sodio, essa ha un’azione diuretica e drenante tessutale, con specifico effetto cardiotonico. 
Tuttavia, le sue principali azioni terapeutiche riguardano la micro-circolazione generale, in particolare quella renale, cardiaca e cerebrale. Inoltre, essendo dotata di una funzione ipoglicemizzante ed ipocolesterolemizzate, costituisce uno dei frutti indicati nel trattamento della malattia diabetica, che si caratterizza per i danni vascolari a carico dei parenchimi nobili e per le alterazioni del metabolismo lipidico. In questi casi bisognerà vietare l’assunzione del succo, particolarmente dolce, facendo assumere la melagrana con tutti gli acini, in modo da sfruttare l’azione ipoglicemizzante dei tannini in essi contenuti.

Questa è solo una parte del testo in merito all'argomento melagrana, pubblicato da Bioterapia Nutrizinale Applicata, TOMO II.

Preparazione succo
Un modo molto semplice per preparare del buon succo è il seguente: sgranare il melograno, inserire i chicchi in uno schiacciapatate e proseguite con la premitura a freddo. Assumetene una due tazzine da te al giorno, finché lo trovate e reperite in circolazione.
Qualora vi stancate di assumerne il succo, ma avete dei melograni a disposizione, sgranateli egualmente, ponete delle dosi di circa una tazza di caffè latte in una bustina e conservate in freezer, congelatelo. All'occorrenza tirate fuori il prodotto dieci minuti prima, lasciatelo scongelare e utilizzatelo come sopra descritto.

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