Re-montagna

Ripropongo un vecchio post, dal quale ho attinto (tratto spunto) per creare la narrazione di una delle quattordici storie vere che troverete nel mio libro "LA SOFFITTA DEI RICORDI"

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Ci eravamo lasciati così, quasi con un punto di domanda, non ero sicura di poter fare tutto come progettato, ma alla fine, sono riuscita in tutto, nel pomeriggio fatto anche visita alla mia amica.

Mentre si scendeva la montagna, ci siamo imbattuti in uno scenario fantastico,

Il costone della montagna aveva delle lingue di ghiaccio stupende, là dove vi era un piccolo spazio, un prato, esso era coperto da fiori colorati.

Quei  fiori colorati, rallegravano quel panorama quasi surreale, quella frescura e quelle immagini che gli occhi hanno rapito, non solo la digitale ha immortalato, ma la mente ha concentrato.

Mi sono chiesta ma come è possibile così tanto ghiaccio, così tanta neve, in estate? Le risposte sono come sempre nelle domande, un bravo interprete o studioso, saprà anche rispondersi.

Giunta a valle, sono andata dalla mia amica e sostato per un caffè e qualche chiacchiera. Il fresco era un ricordo lontano quanto vicino in linea d'aria, eppure lo sbalzo termico c'è stato.
La giornata si è conclusa con un rientro a casa ancora più afoso, sereno, ma fresco di quei ricordi struggenti che solo la natura sa dare.

Gina.

Foto personale 

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